Come cambia la gestione dei crediti fiscali, tra Fintech e finanza agevolata

Lo scenario finanziario odierno è caratterizzato da soluzioni che vanno sempre di più oltre le modalità di credito tradizionali, complice un ventaglio crescente di strumenti digitali.

È quanto emerge anche all’interno del report redatto da Confindustria in merito alle PMI del settore manifatturiero, le quali, nel 7,4% dei casi, non riescono ad accedere ai prestiti di cui avrebbero necessità. Le forme alternative di accesso al credito si rivelano perciò quanto mai cruciali, così come le tecnologie di stampo gestionale.

Ci riferiamo in particolare alle proposte più all’avanguardia di piattaforma di crediti fiscali per aziende e professionisti, come quella messa in campo da TeamSystem, che permette di accedere a un servizio personalizzato. È infatti in grado di affiancare le imprese nelle fasi di valutazione, cessione e gestione dei crediti, assicurando la massima sicurezza e trasparenza di ogni operazione nonché il supporto da parte di un team qualificato.

L’ascesa del mondo Fintech

Negli ultimi anni si sente sempre di più parlare di Fintech, un termine anch’esso innovativo; prende forma dal connubio delle parole Finance & Technology. Consiste infatti nell’integrazione delle nuove tecnologie all’interno di modelli, processi e prodotti finanziari.

L’introduzione del Fintech non è recente: risale già agli inizi degli anni 2000. È stato però con la Direttiva Europea PSD2, inerente i servizi di pagamento di stampo digitale, che il fenomeno ha preso ancora più campo.

Tra le soluzioni più all’avanguardia troviamo i digital lending (i prestiti digitali), che si caratterizzano per una maggiore accessibilità e flessibilità. Un altro strumento in ascesa sono i minibond, anche se c’è da dire che non sono pienamente inquadrabili in ambito Fintech.

Si tratta di una soluzione evoluta per quanto concerne il finanziamento aziendale connessa all’adozione delle tecnologie telematiche di ultima generazione nei processi sia di collocamento che di emissione. Ad adottare i minibond sarebbero, stando ai dati resi noti dal Politecnico di Milano, oltre 800 PMI non finanziarie del Belpaese.

Il ruolo della finanza agevolata

Il mondo Fintech si intreccia a doppio filo con quello della finanza agevolata, che non va confusa con la finanza alternativa.

La finanza agevolata consente di accedere a strumenti della PA di matrice sia nazionale che comunitaria: crediti d’imposta, contributi a fondo perduto, finanziamenti a tassi agevolati e incentivi fiscali.

Tra le misure più interessanti c’è la Nuova Sabatini, attualmente oggetto di rifinanziamento fino al 2029 per un importo complessivo di 1,7 miliardi di euro: un’agevolazione valida per l’acquisto di beni strumentali e digitali.

Rientrano nella finanza agevolata, inoltre, i fondi FESR e FSE+, di tipo europeo, ma ce ne sarebbero diversi altri: quella presentata non può che essere una panoramica parziale.

Il supporto di una piattaforma digitale nella gestione dei crediti fiscali

In un contesto caratterizzato da strumenti finanziari sempre più articolati, disporre di una piattaforma per la gestione dei crediti consente di avere una visione più chiara delle opportunità disponibili, dando modo di ottimizzarle al meglio.

Questa soluzione digitale permette infatti di monitorare lo stato dei crediti fiscali, verificare la documentazione e gestire eventuali processi di cessione con maggiore ordine.

Il risultato è una gestione più strutturata delle risorse finanziarie, oggi essenziale per pianificare con più efficacia le strategie aziendali.